
martedì 28 agosto 2007
SAN VITO E' TERMINATO

lunedì 20 agosto 2007
CORI DI INSULTI E MINACCE
I padroni di Omegna, di notte o di giorno, non sono loro e, se le parole "Diritto" e "Democrazia" vogliono ancora dire qualcosa, non lo diventeranno mai.
NOI NON MOLLEREMO FINCHE' I NOSTRI DIRITTI NON SARANNO RISPETTATI.
domenica 12 agosto 2007
PROTOCOLLO D'INTESA CON I BAR
Dopo proclami e promesse elettorali la nuova Amministrazione Comunale ha finalmente preso l'iniziativa costringendo i poveri baristi a firmare un accordo capestro che li obbliga a rispettare le norme ed i regolamenti vigenti. Siamo certi che i baristi, ora che sanno cosa devono fare (prima probabilmente non lo sapevano), ci metteranno il massimo impegno e così Omegna potrà finalmente conoscere nuove notti di civile convivenza... Nel frattempo ci saranno ferrei controlli (promessi) e su chi sgarra si abbatterà con la stessa fermezza già mostrata la scure vendicatrice del Comune. Per ora i poveri baristi hanno ottenuto solo la sospensione dell'ordinanza Quaretta che imponeva la cessazione di ogni attività rumorosa entro la mezzanotte e la sospensione dell'ordinanza Buzio che riduceva di un'ora l'orario di apertura portandolo all'una in settimana ed alle due nei week-end. Arrivando San Vito era giusto sospendere queste ordinanze liberticide e antidemocratiche che costringevano i poveri baristi a fare silenzio dopo la mezzanotte e addirittura a chiudere all'una o alle due... (inaudito !). Si potevano sacrificare il guadagno economico della maggioranza omegnese (con 57 bar ad Omegna ormai dobbiamo considerare i baristi la maggioranza...) ed il diritto dei giovani tra i 15 ed i 50 anni a sballarsi un po' la sera e cantare in piazza ? I diritti alla quiete, al riposo ed alla salute di quattro vecchi che risiedono in centro (oltretutto anche un po' intolleranti oltre che rincoglioniti, và detto) possono ben attendere almeno che passi San Vito ! Dopo si vedrà...
Salutiamo dunque con favore il nuovo corso dell'Amministrazione Comunale che ha deciso di affrontare la questione con fermezza e decisione e che non ha ceduto di un centimetro nonostante le pressioni (di fronte ai risultati ottenuti, che saranno mai due ordinanze sospese, di cui una dell'odiato Buzio, noto per la sua feroce repressione dei bar ?). Gira anche voce che in una farmacia vicina politicamente all'Amministrazione sarà possibile per i residenti del centro storico acquistare tappi e sedativi a prezzi scontati: sarebbe un ulteriore passo avanti. Infine pare sia stata avanzata l'idea di cambiare la denominazione della città in "Bar Omegna" per favorire un afflusso turistico di qualità... pensiamoci !
Chi volesse vedere il patto di ferro firmato dai baristi può farlo QUI.
giovedì 9 agosto 2007
ORDINANAZA SUL RUMORE: COSA DICE IL TAR

Bar rumoroso nella notte ? Può intervenire il Comune imponendo modifiche all'orario di apertura.
A sostenerlo è il TAR del Veneto nella sentenza 1582 del 22 Maggio 2007. Tra l'altro i giudici nella motivazione scrivono "(...omissis) la quiete costituisce, dunque, una condizione necessaria affinché sia garantita la salute, che deve essere tutelata come fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività (art. 32 Cost.) dagli enti pubblici competenti, tra cui certamente il Comune. (...omissis) Il diritto alla quiete, come espressione del diritto alla salute psicofisica, prevale certamente sugli interessi economici di quanti costituiscano la causa diretta od indiretta del disturbo, svolgendo un'attività economica di cui essi solo percepiscono i proventi, riversandone viceversa sulla collettività circostante i pregiudizi. E allo stesso modo tale diritto prevale anche sull'interesse della gioventù utente ad aggregarsi durante la notte in luoghi pubblici.
I giudici concludono affermando che assembramenti notturni costituiscono sicuramente fonte di rumore pregiudizievole per il riposo e che il Comune è tenuto a rimuovere utilizzando gli strumenti più opportuni e tra questi "(...omissis) la riduzione dell'orario notturno di un pubblico esercizio operante nell'area in cui tali rumorosi assembramenti si verificano, costituisce in tal senso uno strumento adeguato a prescindere da qualsiasi profilo di responsabilità soggettiva da parte del gestore."
martedì 7 agosto 2007
ACROARIA AD OMEGNA

domenica 5 agosto 2007
ORDINANZA SUL RUMORE
ORARIO: l'ordinanza non modifica l'orario di apertura dei pubblici esercizi; essa vieta le attività rumorose dopo la mezzanotte.
LEGITTIMITA': qualcuno ha sollevato dubbi sulla legittimità dell'ordinanza. Recenti sentenze del TAR hanno confermato che il diritto alla saluto/riposo anche di pochi cittadini (e non è questo il caso visto che nel centro storico sono moltissimi) prevale su diritti di tipo economico (nella fattispece il diritto dei pubblici esercizi di esercitare liberamente il commercio e di guadagnare). E' specifico compito del Sindaco tutelare la Salute pubblica.
LIMITAZIONE TERRITORIALE: la limitazione dell'ordinanza al centro storico deriva dalla particolare conformazione dello stesso che vede un'elevatissima concentrazione di pubblici esercizi e di abitazioni in pochi metri quadrati. Gli esposti maggiori (anche una formale denuncia ai Carabinieri) provengono dai cittadini che risiedono in tale ambito. E' sembrato logico pertanto limitare l'ordinanza al centro storico. Bisogna comunque evidenziare che i bar del centro storico rispetto ai bar periferici già godono di ampi vantaggi derivanti dalla loro posizione (lago, manifestazioni, plateatici...) e che uno svantaggio in termini di limitazione al rumore può essere messo in conto. Da un punto di vista giuridico bisogna segnalare che sempre la giurisprudenza del TAR ha considerato legittime restrizioni addirittura più stringenti applicate a singoli esercizi pubblici per la loro particolare collocazione e clientela...
UTILITA': molti sostengono che tale provvedimento non risolverà il problema degli schiamazzi notturni. Concordo. Tuttavia è un primo tentativo di incidere almeno parzialmente sul problema, che probabilmente non potrà essere completamente risolto ma almeno, confidiamo, potrà essere ricondotto a termini di accettabilità per tutti. Altri provvedimenti dovranno seguire, in primis quell'accordo tanto auspicato con i gestori dei bar che fino ad ora se ne sono in maggioranza lavati le mani, affermando che non ci possono fare niente o che non è compito loro.
CONSIDERAZIONE "POLITICHE": a chi accusa il Sindaco di pagare con questo provvedimento una cambiale contratta con la nostra lista, vogliamo ricordare che il Sindaco ha promesso ai cittadini, con tanto di lettera inviata a ridosso delle elezioni a tutte le famiglie del centro storico, di risolvere questo problema. Egli sta dunque coerentemente cercando di mantenere una promessa elettorale. Esiste anche naturalmente un impegno con la nostra lista civica, impegno che non potrà esaurirsi certamente con questo provvedimento, e il Sindaco lo sa.
CONSIDERAZIONI SOCIO-CULTURALI: a chi dice che questo provvedimento è contro i giovani, diciamo che questo provvedimento è contro gli imbecilli, di qualunque età. La passata amministrazione promosse delle commissioni per studiare il fenomeno: ne venne fuori che è sostanzialmente un problema di maleducazione (ma và ?) che va affrontato nelle famiglie e nelle scuole (ma dai...davvero ?). Nel frattempo i cittadini però non possono dormire, non uno o due giorni a settimena ma ormai 4, 5 o anche 6 giorni a settimana...
TURISMO: per favore non parliamo più di turismo in relazione agli schiamazzi notturni ! Non è turismo, non sono turisti e se anche lo fossero non sarebbero certamente questi i turisti che vorremmo per Omegna. Fior di città turistiche cercano la tranquillità per i propri ospiti. Perfino a Riccione a mezzanotte gli alberghi devono cessare gli intrattenimenti musicali.
PUBBLICI ESERCIZI: siamo noi i primi a dire: impegnamoci insieme per trovare soluzioni condivise. Contro gli esercenti si otterrà poco o niente, con gli esercenti si otterrà forse qualcosa. Ma basta fregarsene. Agli incontri con Buzio venivano 4 o 5 baristi (notizia dell'altro giorno: ad Omegna ci sono 57 bar). L'atteggiamento più diffuso è quello di fingere che il problema non esiste (non è colpa nostra, sono i vecchietti del centro che sono intolleranti, non possiamo farci niente...). Mettiamoci insieme ad un tavolo, senza preconcetti (da parte di nessuno) e troviamo AZIONI CONCRETE condivise. Saremo noi i primi a riproporre l'allungamento dell'orario di apertura.
venerdì 3 agosto 2007
RIMOZIONE BANDIERA DELLA PACE

In questi giorni molto si è parlato della rimozione della bandiera della pace dalla finestra della sala giunta del Municipio. Da un lato sono certo che si tratti di polemiche strumentali precostituite: non posso infatti pensare che la sinistra omegnese davvero pensasse che la nuova amministrazione di centro destra avrebbe lasciato un tale vessillo lì dov'era... A me sembra infatti pacifico (siamo appunto in tema) che la bandiera in questione non sia affatto una bandiera di tutti, condivisa dalla maggior parte della popolazione, che non dava fastidio a nessuno... Buona parte dei cittadini omegnesi identifica il vessillo in questione con un certo movimentismo di sinistra, antimilitarista e antiamericano, espressione di un pacifismo unilaterale tutt'altro che condiviso da moltissimi italiani. La bandiera della pace è diventata un simbolo politico, nel quale la maggior parte dei movimenti di centrodestra non si riconosce affatto. Io personalmente trovo che esporre la bandiera sul palazzo comunale sia stato a suo tempo un errore in quanto atto di propaganda politica e secondo me il Comune, come Istituzione, non andrebbe sfruttato a tali fini. Vorrei comunque chiudere con una considerazione pratica: la giunta Buzio espose la bandiera, incurante del fatto che molti omegnesi non si riconoscessero affatto in tale simbolo. Poteva farlo e l'ha fatto. La giunta Quaretta ha deciso di tolgliere la bandiera, incurante del fatto che molti omegnesi si riconoscessero in tale simbolo. Poteva farlo e l'ha fatto. Le cose cambiano, le amministrazioni (finalmente) anche.
Adriano Ecclesia - Assessore al Turismo
Progetto Omegna riparte come Associazione
Il sito internet e questo blog rimarranno pertanto quale utile strumento di comunicazione interna ed esterna.
Questo blog in particolare vuole diventare un canale di comunicazione tra i cittadini omegnesi e l'amministrazione comunale, nella persona del nostro Assessore al Turismo che ne è redattore e curatore.
TUTTI sono invitati ad intervenire in questo blog con segnalazioni, critiche, incoraggiamenti, progetti, idee... Uniche regole sono la buona educazione ed il rispetto delle idee altrui.
venerdì 15 giugno 2007
COSA CHIEDIAMO AL SINDACO QUARETTA

Dopo una campagna elettorale dai toni fin troppo accesi, ad Omegna si è consumato il "grande cambiamento". Il nuovo sindaco, Antonio Quaretta, che la nostra lista civica ha contribuito (forse in maniera determinante) a far eleggere, si trova ad affrontare i primi impegni.
Da parte nostra chiediamo che rispetti quanto prima gli impegni presi in campagna elettorale con Progetto Omegna che ricordiamo sono i seguenti:
- una giunta che rispecchi non solo gli equilibri tra i partiti ma coinvolga competenze e professionalità in grado di dare una svolta all'amministrazione omegnese;
- azioni concrete per la sicurezza: videosorveglianza nel più breve tempo possibile, responsabilizzazione dei gestori dei locali pubblici, vigilanza nelle ore notturne;
- preparazione di un piano di trasformazione organica della città che favorisca finalmente lo sviluppo del terziario e dell'attività turistica;
- attenzione al decoro ed alla pulizia della città;
- creazione di un gruppo di lavoro comune per stimolare e verificare i progetti di cui sopra.
Grandi sono le aspettative di tutti nei confronti della nuova amministrazione e ci auguriamo che non vadano deluse.
domenica 3 giugno 2007
BALLOTTAGGIO: BUZIO O QUARETTA ?
Voi che ne pensate ?